Omeopatia Ceravolo

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi” - Marcel Proust

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Dott. SERGIO CERAVOLO

STUDIO MEDICO DI MEDICINA OMEOPATICA

 

In questo sito web trovate informazioni e un breve curriculum professionale sul Dott. Sergio Ceravolo, su come si prende cura del paziente in modo personalizzato seguendo i principi e i metodi dell’Omeopatia, con un approccio medico olistico e sistemico

Se volete avere informazioni e conoscenze più approfondite sulla medicina omeopatica e sulla cultura del benessere olistico e naturale potete intraprendere “un vero viaggio di scoperta con nuovi occhi”. Un viaggio con uno sguardo più ampio, a 360°, che permetta di vedere e valutare in una luce nuova il malato, la malattia, il concetto di salute e la guarigione. Su queste basi e con questo sguardo, il medico Omeopata nella sua pratica quotidiana esamina e valuta clinicamente in modo globale e sistemico l’essere umano nella sua complessità. Perché avere occhiali sistemici, e non esclusivamente localistici (voc.), permette di vedere quel che altri non vedono, e di fare collegamenti che per altri sono solo opinioni e stramberie.

La malattia vista in modo globale e sistemico non è qualcosa di fisso e statico, ma un processo dinamico che si trasforma nel tempo e può approfondirsi; ovvero può passare da una localizzazione – organica e non solo – più superficiale e meno importante per l’economia dell’organismo a localizzazioni più profonde, più gravi e più condizionanti la vita e l’esistenza di una persona. Per la medicina ufficiale accademica un gruppo di disturbi e sintomi morbosi che si manifestano e localizzano in un determinato organo o apparato, a cui nel tempo si aggiungono altri sintomi morbosi che si manifestano in altri organi sono due o più malattie diverse. Mentre per la medicina omeopatica sono sempre la stessa malattia che si localizza in diverse parti del corpo e tende ad approfondirsi con un aggravamento progressivo che investe non solo il livello fisico-organico, ma anche il livello psicoemozionale e quello mentale. Per l’Omeopatia, i disagi e sintomi morbosi più o meno gravi e condizionanti, che si esprimono nei vari livelli di esistenza dell’essere umano, sono dovuti allo squilibrio globale del sistema e si manifestano in diverse e successive localizzazioni. Man mano che il disequilibrio energetico peggiora – per varie cause interne ed esterne al sistema – la malattia si aggrava e si esprime a livelli più profondi. Di conseguenza NON bisogna curare solo i sintomi morbosi, ma bisogna curare anche e soprattutto il disequilibrio sistemico che è la causa dei sintomi patologici della varie malattie.

Il Medico Omeopata ad indirizzo unicista cerca sempre di curare globalmente il malato, per riportarlo nel migliore equilibrio energetico possibile, in quella determinata fase della sua vita e nelle circostanze e contingenze presenti durante la cura. Ciò vale in particolare per le malattie croniche.

La visione materialista (modello dell’uomo-macchina), meccanicista e riduzionista della Medicina Ufficiale Accademica (Biomedicina) identifica la malattia come un’alterazione di un organo e un’alterazione biochimica a livello cellulare, subcellulare e molecolare. Questa concezione – pur essendo assolutamente esatta e straordinariamente ricca di conoscenze, in continuo progresso, della parte organica e biochimica dell’uomo – è però una visione parziale e incompleta. Perché perde di vista la complessità, globalità e unitarietà dell’essere umano nella condizione dinamica di salute e di malattia. La Biomedicina usa a scopo terapeutico solo mezzi e sostanze materiali, farmaci chimici e biologici per aggiustare “la parte rotta” e ripristinare, ove possibile, la struttura e la funzione alterate dell’organismo, a livello cellulare e molecolare. Non cura, però, ne si pone il problema di curare l’Uomo nella sua globalità.

La visione globale e sistemica della Medicina Omeopatica ci fa capire e comprendere che esiste un modo diverso, direi più completo, di intendere la salute e la guarigione, e un diverso approccio al malato e alla malattia. L’obiettivo è curare il malato, non solo la malattia di cui è portatore. (Questi argomenti saranno trattati e approfonditi in altre parti del sito)

 

 

 

 

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